Ritiro di Didgeridoo 13° edizione

Data: 1, 2 e 3 Maggio 2020
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CONCERTO 
Sabato 2 Maggio, ore 21:30
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Risultati immagini per ritiro didgeridoo
Questa edizione, nuovamente di tre giorni consecutivi, vedrà due insegnanti, William Goldschmidt, già allievo dell’associazione, passato alla ribalta con alcune partecipazioni di successo in festival internazionali tra cui ricordiamo lo Swizzeridoo, il Didjin’Oz a Forlimpopoli ed il Festival internazionale del digeridoo in Israele.
Già docente della passata edizione, particolarmente apprezzato dai partecipanti, riproporrà un workshop partendo dalle stesse basi dello scorso anno portando però nuovi argomenti.
Andrea Ferroni, organizzatore dell’evento, torna come docente proponendo alcuni suoi cavalli di battaglia, argomenti tipicidei suoi workshop tenuti nei festival stranieri o di tematiche apparentmente periferiche e che ruotano attorno al mondo del didgeridoo. Si sa, tanto spesso si è presi dal suonare e basta, ma talvolta converrebbe fermarsi e organizzarsi per rendere al meglio le nostre potenzialità.
INFO e PRENOTAZIONI: andrea@artietradizioni.it
oppure whatsapp tramite il pop up del sito o 3385812914

 Andrea Ferroni

Andrea Ferroni, Torino – 1977. Incantato dal didgeridoo, inizia gli studi come musicista autodidatta nel 2002, quindi segue corsi e workshop tenuti da artisti di fama mondiale. In meno di tre anni, partecipa ai più prestigiosi festival europei in Francia, Svizzera, Germania, Portogallo e Gran Bretagna ottenendo ottimi riscontri da parte della critica e delle recensioni su riviste specializzate. Ha fondato la “Scuola del Didgeridoo”, dove inizia a insegnare nel 2003. Ha fondato prima l’associazione culturale “Yidaki” e poi “Arti e Tradizioni”, per promuovere e organizzare eventi didgeridoo.
Pubblica un libro intitolato: “The Didgeridoo discovery” e sette CD intitolati: “Windproject” (2003), “Noises & Voices” (2004), “Tribal Revolution” (2005) e “Breaking Through” (2006), “Windproject 2008 “(2008), Ritratto (2008), Testimonianze (2011) e due compilation come progetto di associazione. Costruisce personalmente i suoi strumenti, che sono molto apprezzati in Italia e da molti artisti che li suonano dal vivo.
Ad ogni modo, Andrea è una persona molto eclettica. Quindi non è solo un suonatore di didgeridoo. Lavora come l’analista CAE per valutare l’effetto di frequenze, risonanze, rumorosità e qualità del rumore su sistemi complessi, ne valuta gli effetti sulla percezione umana sulla base della psicoacustica. E’ un produttore di birra e formaggi (solo per gli amici), è anche interessato alle arti in generale, alla comunicazione interpersonale e alle relazioni.
Ulteriori informazioni: http://www.andreaferroni.it/

 William Goldshmidt

Proprio 8 anni fa mi sono trovato in questa associazione a conoscere per la prima volta il Didgeridoo. L’arte di suonare d’impulso, senza troppi schemi e limiti, è stata il fattore che mi affascinò principalmente a suo tempo e che tutt’ora mi da la carica per sperimentare mentre suono. Solo dopo ho cominciato a focalizzarmi sulla ritmica e sulla musicalità, proprio perché sentivo la necessità di trasmettere questo strumento a un pubblico più ampio. L’arte della Beatbox, parte fondamentale del mio stile, mi ha fatto scoprire maggiormente l’elevato potenziale della bocca e della respirazione. Il Didgeridoo oggi è diventato un prolungamento della mia bocca, amplificandola e modulandola a tutti gli effetti. Con questo workshop voglio dare più spunti e idee possibili, aiutando a stimolare in ognuno la propria creatività e personalità artistica.
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Programma dei WORKSHOP di Andrea Ferroni
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Venerdì 1° Maggio
 – Possibilità acustiche del didgeridoo – 
Questo workshop nasce dalla quasi ventennale esperienza di Andrea Ferroni nell’ambito dell’acustica legata al didgeridoo. Un argomento spesso ostico se affrontato senza basi concrete che può portare a errori banali ma costosi e fuorvianti per lo studio ed il risultato. Questo tema è generalmente trattato nei workshop di costruzione strumenti tenuti da Andrea. In questo workshop rivedremo gli stessi concetti sotto una chiave più pratica.
Quale strumento scegliere (o costruire facilmente) per ottenere uno specifico timbro, suonare una tecnica ascoltata da altri musicisti, ecc, ecc.
Magari ci si potrebbe accorgere che alcuni suoni e timbri o tecniche non sono imputabili solo al nostro modo di suonare ma anche al tipo di strumento in nostro possesso. Dopodichè non ci potranno essere scuse.
Se aveste più strumenti portateli con voi. Se ne avete tanti, scegliete tra quelli più diversi tra loro.
Sabato 2 Maggio
– Repertorio – 
La differenza principale tra un musicista ed un suonatore sta nel repertorio.
Tra un appassionato che si diverte nel suonare crescendo rapidamente ed un appassionato che si annoia ed abbandona lo studio c’è un repertorio di mezzo. E’ noioso e nocivo nella musica (ma non solo) rimanere fermi a ripetere le medesime azioni aspettando invano un’idea o uno spunto fantasioso verso cui far confluire la nostra passione.
Con questo workshop potrete diventare artefici della vostra arte, troverete metodi per fissare le vecchie idee ed abbellirle, ma anche e soprattutto come trovarne di nuove.
In pochi mesi potreste essere pronti per registrare il vostro primo CD.
Domenica 3 Maggio
– Home recording – 
Che bello sarebbe poter registrare un CD in uno studio di registrazione degno di una moderna pop star? Microfoni del valore di un’automobile, sala trattata acusticamente per evitare contaminazioni esterne e riverberi ambientali inadeguati.
Ma avendo risorse limitate è possibile fare un ottimo lavoro anche in casa, con un PC, un microfono valido ma economico, una scheda audio, un software magari gratuito e un po’ di pazienza.
In questo workshop uniremo quanto imparato nei giorni precedenti per dare risalto a quanto appreso in modo da finalizzare il lavoro svolto e chiudere un cerchio.
La soddisfazione di concludere un lavoro di mesi o anni è da prima un riconoscimento personale poi un ottimo stimolo per proseguire.
Questo workshop è finalizzato alla registrazione di un solo strumento alla volta (per limiti di tempo e complessità) e darà la possibilità di rendere le nostre registrazioni stereofoniche (un microfono registra in mono generalmente) e farlo suonare su un impianto qualsiasi con lo stesso calore che ascoltiamo dal vivo.

Programma dei WORKSHOP di William Goldschmidt

Il didgeridoo è la pura espressione della nostra bocca e del nostro respiro. Son un suonatore estremamente contemporaneo che, rispetta la tradizione ma prova ad analizzare tutte quelle che sono le sfumature non comuni di questo strumento. La Voce, la Beatbox, i Toot percussivi e il Drone del didgeridoo sono fattori che rappresentano il mio modo di suonare.

Venerdi 1 maggio

Alla ricerca della Musicalità;

Vogliamo far conoscere questo strumento a una comunità più ampia?!
Ecco credo che la chiave sta nel far uscire la musicalità che è dentro di noi, qualità del tutto soggettiva ma essenziale per rendere più piacevole e armonioso un brano con questo antichissimo strumento.

Il didgeridoo di base è uno strumento abbastanza semplice, alimentato però da fattori molto più complessi come la nostra bocca e il nostro respiro.
Per aumentare la musicalità molte volte bisogna distaccarci da quello che è il didgeridoo come siamo abituati a sentirlo e focalizzarsi maggiormente sulle varie tecniche di respiro, di canto e della loro dinamica.

In questa prima fase del workshop osserveremo quelle che sono le tecniche che con gli anni ho affinato maggiormente per aumentare la musicalità nei miei brani

Il Drone e la sua dinamica – il Drone ha tante diverse sfaccettature in base alla vibrazione delle labbra e alla quantità di aria che facciamo fuoriuscire. Analizzeremo quello che chiamo il “Sub Drone” e come possiamo enfatizzare altri suoni sopra di esso.

Voce e Didgeridoo – La voce ha un potenziale enorme se riusciamo a farla uscire in modo cristallino senza troppe interferenze del drone, il giusto equilibrio ci permette di creare melodie che aumentano ulteriormente la dinamica di una traccia.

Toot percussivi – Simulare un altro strumento con il didgeridoo è un altro aspetto interessante per aprire le prospettive di questo strumento. Con i Toot staccati possiamo simulare molto delle percussioni di vario genere.

Sabato 2 maggio:

L’arte della Beatbox

Il didgeridoo è un filtro – amplificatore della nostra bocca e la Beatbox è decisamente quell’arte che sperimenta e studia maggiormente tutti i suoni e i modi di respirare che il nostro corpo riesce incredibilmente a fare.
Negli ultimi anni è impressionate osservare l’enorme sviluppo mediatico di quest’arte, che trasmettendo costantemente nuove ispirazioni, sta comportando una rapida crescita di livello generale.
Molto importante è riuscire a plasmare la beatbox e il didgeridoo in una cosa sola, bisogna essere capaci a legarli in modo tale da sorprendere l’ascoltatore.

In questa seconda parte del Workshop osserveremo il mio approccio alla Beatbox e come meglio riuscire a unirla con il didgeridoo.

Le differenti scuole della Beatbox – Il modo migliore d’imparare è osservare gli esperti. Come nel didgeridoo ci sono varie scuole create da suonatori di livello, quindi le osserveremo attraverso alcuni video ponendo attenzione ad alcune tecniche in specifico.

Suoni base della Beatbox – Kick, Snare e Hi-hats

Integrare la Beatbox con il Drone – osserveremo e praticheremo quei punti cruciali su cui focalizzarsi per integrare al meglio il Didgeridoo con la Beat box.

Domenica 3 maggio

Inward

Ci siamo sempre concentrati su quei suoni dovuti alla fuoriuscita di aria ma non su quelli ottenuti dall’inspirazione.
Ci è stato sempre insegnato di respirare dal naso!! Ma se cominciassimo a respirare dalla bocca e oltretutto facendo in contemporaneo un suono aspirato piacevole?!
Si apre un mondo parallelo che ci mette in risalto molte tecniche e suoni nuovi.

Dunque in quest’ultima parte del Workshop capiremo:

– Le varie tecniche che mi hanno portato a sviluppare i suoni inward
– Entrare in confidenza con l’inspirazione e le varie dinamiche.
– Una volta attivata la “pompa aspirante” osserveremo quali filtri possiamo utilizzare per modulare i suoni : Inward Toot, Lip Roll, Click roll
– Equilibrare in e out

Conclusione Workshop

Andrò a riassumere tutte le tecniche sopra elencate e andremo a osservarle in una traccia completata. Quindi parleremo di come creo un nuovo brano e quali sono le mie fonti d’ispirazione principale.

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-Luogo:
c/o Ass. “Arti e Tradizioni” località Montebruno, 2 – Garzigliana – TO
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-Costo:
3 giorni – venerdì, sabato e domenica:
200€ a persona prenotando entro il 30 Gennaio,
250€ prenotando oltre il 30 Gennaio versando 70€ di caparra.
-La quota d’iscrizione comprende:
-6 ore di lezione al giorno, i pranzi di venerdì, sabato e domenica e le cene del venerdì e del sabato.
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– Pernottamento:
in zona sono presenti diversi alberghi il cui costo si aggira intorno ai 30 euro a persona.
Sarà possibile anche il pernottamento in economia (con proprio sacco a pelo e materassino) costo 10€ inclusa colazione. 15€ con letto e lenzuolo (ma sempre con proprio sacco a pelo).
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-Nota: tutte le lezioni saranno in Iitaliano e inglese.

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